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Lealtà familiare

Aggiornamento: 27 ago




Dott.ssa Chiara Gagliano

Psicologa Clinica

Psicoterapeuta ad indirizzo Psicoanalitico (in formazione)

Esperta in Decodifica Biologica Riparatrice (DBR)®

ed Ipnosi Regressiva Riparatrice (IRR)®










Un altro elemento importante sul quale si fonda lo studio della psicogenealogia è l’esistenza della lealtà familiare.


Le origini di questa lealtà si rifanno ai legami esistenziali fra genitori e figli. Alla nascita, ogni essere umano inizia una relazione irreversibile con i propri genitori, basata in larga parte su affinità biologiche ed ereditarie, e rafforzata dal possesso comune di un lascito di esperienze positive e negative, di generazioni passate e di retaggi individuali, oltre che di aspettative e leggi non scritte all’interno dei legami di parentela. Nel corso delle generazioni questa lealtà fra genitori e figli cresce su un terreno fertile, le cui proprietà e qualità sono costituite dalla fiducia, dai meriti e dall’equità, accumulatesi nel corso del tempo. Essa è alla base di ogni rapporto umano.


A volte, questa fedeltà cieca e malata, si traduce in una infedeltà verso noi stessi e può condurci nel baratro. Il vincolo è forte, sacro e inviolabile, ma può trasformarsi in una trappola.

I segreti, antichi o recenti, consapevoli o tanto più se inconsapevoli, che la famiglia si sente costretta a proteggere dalle "invasioni esterne", o che i membri custodiscono gelosamente tra loro, perpetuandoli tra le generazioni, rappresentano "gabbie invisibili" che condizionano pesantemente la nostra vita.


Naturalmente, tutto questo "silenzio" torna a manifestarsi sotto forma di copioni ripetuti, dinamiche disfunzionali ed anche di veri e propri sintomi psicologici e fisici.


La vera ragione è il senso di appartenenza ad una lealtà familiare che non identifichiamo, non riconosciamo come nostra.

Il sintomo o malessere deriva dal conflitto che si crea tra l’essere fedeli a se stessi (come è giusto che sia) e l’essere fedeli a un componente della famiglia presente o passata (come NON dovrebbe essere, almeno non nel modo in cui la fedeltà viene considerata).


Si deve prendere atto di quella che è stata la vita dei nostri ascendenti, senza per questo assumerne o condividerne le responsabilità.


Se un segreto appartiene alla storia della famiglia, possiamo cercare di capire il tipo di influenza che può aver avuto sulle generazioni precedenti e su quelle successive, e quali conseguenze potrebbero esserci su quelle future. Cercheremo il collegamento diretto tra la storia passata e quella attuale valutando, inoltre, la diversità dei contesti, lo status delle persone, la loro cultura, le loro risorse ed il loro modo di risolvere le cose.


Se uno o più componenti della famiglia riusciranno, consapevolmente o no, a risolvere i traumi, i conflitti, i lutti ereditati, i segreti di famiglia, lentamente, inizierà a ristabilirsi l’ordine e l’equilibrio. Ma, se non vi sarà riparazione alcuna, essi tenderanno a ripetersi fino alla eventuale scomparsa di un ramo della famiglia o, nei casi più drammatici, fino all’estinzione dell’intera stirpe.


A tal proposito N.Abraham e M.Torok, nel 1975, precisano l’importanza dell’introiezione nella trasmissione psichica, ovvero il lavoro di elaborazione psichica da parte di un soggetto che ha vissuto un evento come traumatico.


-Nella prima generazione, l' evento traumatico fa parte dell’ Indicibile, di un qualcosa di cui non si può parlare e spesso a causa di uno scandalo.

-Nella seconda generazione, il trauma non elaborato e scisso, deve destreggiarsi tra la personale storia traumatica del soggetto e l’Io scisso dei suoi genitori. Questa generazione è caratterizzata da avvenimenti Innominabili, che non possono essere rappresentati ed espressi verbalmente.

Anche l’Io del soggetto si è scisso ed è divenuto un portatore di un vero e proprio “Fantôme"e può presentare difficoltà del pensiero e dell’apprendimento, o presentare fobie e paure immotivate.

-Nella terza generazione, gli avvenimenti diventano Impensabili poiché viene ignorato un segreto basato su un trauma. Una volta adulto il soggetto percepisce immagini, sensazioni,emozioni e agisce con comportamenti che sembrano “bizzarri” e che possono sfociare in svariate patologie.

Alcuni individui possono divenire psicotici mentre in altri la sofferenza può essere mutata in una scelta professionale che prevede discipline caratterizzate dalla ricerca del passato.






Si rivelano decisive le abilità introspettive ed analitiche della persona capace di collegare eventi passati con il presente e di trovarvi un comune denominatore insieme alla presenza di flessibilità ed apertura mentale per accogliere il nuovo, senza rigidi schemi condizionanti ed influenze derivate dal passato.






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