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Memoria uterina: emozioni e vita prenatale Scopri il legame profondo con il tuo passato prenatale

Immagine del redattore: chigagliano
chigagliano
16 nov 2022
Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 15 ott


Dott.ssa Chiara Gagliano

Psicologa Clinica

Psicoterapeuta

Esperta in Decodifica Biologica Riparatrice (DBR)®

ed Ipnosi Regressiva Riparatrice (IRR)®





Abbraccio dolce: Le mani amorevoli di una famiglia che circondano un neonato, incarnando amore e protezione.
Abbraccio dolce: Le mani amorevoli di una famiglia che circondano un neonato, incarnando amore e protezione.





"I sintomi sono la conseguenza inevitabile di un sentimento represso che, una volta reso muto, diventa lacerante nel suo bisogno di farsi ascoltare."


(Aldo Carotenuto)





Numerose recenti scoperte dimostrano che la memoria uterina esiste: quindi se si pensa che il feto sia soltanto un essere passivo si sbaglia!


Il concepimento e la gestazione sono il primo grande capitolo della nostra storia personale, capitolo che ha una durata media di circa 280 giorni e che si svolge in un ambiente totalmente diverso rispetto a quello successivo alla nascita.


A differenza di quanto si possa pensare il periodo di gestazione è uno dei periodi più importanti nel nostro sviluppo personale poichè una grande quantità di informazioni si registrano nella nostra prima memoria emozionale restando indelebili ed intatte così come furono percepite e vissute in un dato momento.


Tutto ciò che accade in quel periodo, può avere conseguenze sia nel breve che nel lungo termine. Bisognerebbe quindi, cercare di cambiare l'idea ritenendo che la gravidanza sia un tempo nel quale il feto è completamente protetto ed estraneo a tutto ciò che sta al di fuori e che ogni problema cominci dopo la sua nascita.


Già nell’utero, tutte le esperienze che vengono fatte possono diventare un bagaglio che il futuro bimbo porterà con sè alla nascita.


Il concepimento, i nove mesi di gestazione, il parto, le circostanze di vita dei genitori, i quali trasmettono le loro memorie transgenerazionali,


le loro esperienze, le loro credenze e le loro aspettative sul figlio, le primissime esperienze che il bambino vive fuori dall’utero materno, rimangono impresse non soltanto nella sua memoria psichica, ma anche nel suo corpo e potranno giungere alla coscienza tutte le volte che ci saranno nella realtà degli agganci che riportino la persona a rivivere quei momenti che possono essere vissuti come felici ricordi o come traumi.



All' enorme attività di sviluppo fisico è accompagnata un' enorme attività di sviluppo psichico e il fenomeno più straordinario è senza dubbio la capacità di memoria, presente dal momento del concepimento, che continua e si perfeziona con il mutare delle strutture nervose nel corso della vita uterina.


Nell'utero, il figlio è subordinato alla madre per la connessione cellulare ed emozionale esistente tra i due.


Tutto ciò che lei vive lascerà in lui un'impronta emozionale. Il figlio si struttura a partire dal referente principale che è la madre, soprattutto a partire dall'emotività e dalle informazioni che lei gli trasmette.Tutto ciò condizionerà la sua personalità, le future percezioni, preferenze e come affronterà e gestirà la sua vita e le sue scelte.


Quindi, la vita di ogni individuo può essere influenzata da molti fattori positivi e negativi fin dal momento del concepimento.



Un'ecografia poggiata su un soffice tessuto grigio, circondata da luci soffuse, foglie autunnali, una maschera colorata e un tenero orsacchiotto di stoffa.
Un'ecografia poggiata su un soffice tessuto grigio, circondata da luci soffuse, foglie autunnali, una maschera colorata e un tenero orsacchiotto di stoffa.

Forse può sembrare strano parlare di attività psichica nella vita uterina, ma

tutte le più recenti scoperte sulle abilità del neonato dimostrano come la qualità e la percezione della vita prenatale influenzi la percezione, l'apprendimento di schemi mentali e l'adattamento post natale.


In fin dei conti quello che è importante sapere è che esiste una relazione comunicativa, e che questa non è una comunicazione a senso unico mediata dalla mamma verso il feto ma che consta di una risposta che il bambino stesso elabora e trasmette in base a ciò che percepisce.


Alla nascita il piccolo è il risultato ottenuto giorno dopo giorno, a partire dal concepimento.

Ciò che succede in questi primi nove mesi di vita umana sarà decisivo per il resto della vita fuori dall'utero materno.





Esplorare la memoria emozionale della vita uterina


Il periodo che va dal concepimento ai primi momenti dopo la nascita rappresenta una fase fondamentale della nostra storia.

Esplorare la dimensione emotiva di questo periodo significa avvicinarsi alle nostre origini, alla relazione con la madre, al contesto familiare e alle prime esperienze che hanno accompagnato il nostro sviluppo.


Nel mio lavoro terapeutico integro diversi approcci per accompagnare la persona nell'esplorazione della propria storia emotiva, delle esperienze precoci e dei significati che possono emergere nel presente.


Se desideri approfondire questo argomento, puoi partecipare al percorso esperienziale:


Memoria emozionale della vita uterina – Dal concepimento ai primi momenti dopo la nascita


Un seminario teorico-pratico condotto da Jesús Casla e Chiara Gagliano, dedicato all'esplorazione della memoria emozionale prenatale attraverso approfondimenti teorici ed esperienze guidate.


Date:


  • 20–21 febbraio 2027: parte teorico-pratica online.

  • 27–28 febbraio 2027: approfondimento esperienziale e pratica di ipnosi, a Milano e online.


Scopri il programma e le modalità di partecipazione:



Percorsi individuali

Se desideri esplorare la tua storia personale attraverso un percorso individuale, puoi conoscere i miei servizi e gli approcci terapeutici che utilizzo.



Per approfondire la lettura:

Jesús Casla – La memoria emozionale della vita uterina.










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